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Fael, la fabbrica della luce di Agrate: “Illuminiamo strade e stadi”

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06.03.2026

Fael di Agrate

Per approfondire:

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Agrate (Monza e Brianza) – Le sue lampade illuminano lo stadio di Hong Kong e gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi. Nascono nel cuore di Fael, la fabbrica brianzola della luce, fiore all’occhiello dell’industria agratese. Che ieri ha aperto le porte del laboratorio fotometrico, fresco di restyling. Un gioiellino di tecnologie per testare i prodotti, la loro capacità nelle condizioni più estreme “-40 gradi o +55”, spiega Luciano Parravicini, ceo e presidente, proprietario insieme alla sorella Morena dell’azienda.

Il sindaco Sironi e Luciano Parravicini

Un marchio fondato nel 1965

“Da qui esce la linfa che alimenta ricerca e sviluppo e quindi nuovi prodotti”, in un ciclo virtuoso che va avanti da 61 anni. Fondato nel 1965, il marchio è passato alla famiglia negli anni Novanta e ha fatto dell’innovazione la propria cifra. La missione non è mai cambiata, “ci occupiamo di grandi spazi urbani, in Italia abbiamo illuminato 200 gallerie autostradali” e nel mondo non si contano gli impianti sportivi, solo in Spagna sono un centinaio per ora. “Esportiamo l’80% dei nostri prodotti”, che nascono tagliati su misura per le esigenze della committenza “nel rispetto di standard come quelli dettati da Uefa e Fifa per quanto riguarda lo sport”. Il segreto del successo? “Investire”.

Fael di Agrate

I numeri 

Nel 2023 Fael ha aperto un impianto di verniciatura 4.0 che fa la prova in nebbia salina, verifica, cioè, la corrosione: “Siamo arrivati a una resistenza di 3mila ore, abbiamo raddoppiato la vita delle nostre luci, di solito si fermano a 1.500”. Completano la carta d’identità 70 dipendenti e 20 milioni di fatturato. La taglia rimane quella della Pmi, “la snellezza ci permette di rispondere meglio alle turbolenze del mercato”.

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