La città dei para-schiavi sfruttati nei cantieri. Pizzo, minacce, ricatti e reclutamento online: ecco come funziona il sistema
Il cantiere di piazzale Accursio dove troverà sede il Consolato Usa
Per approfondire:
Articolo: Quell’assemblea sindacale “sotto scorta”: così gli operai del cantiere del consolato venivano sorvegliati a vistaArticolo: Consolato Usa, schiavi nel cantiere. L’interrogazione e le polemiche: “Paravento dell’extraterritorialità”Articolo: Il cantiere del consolato americano. Voleva fuggire, manager in cella: "Sali sul primo aereo per la Turchia"Articolo: Urbanistica, funzionari in piazza. I sindacati sulla serie di inchieste: "Colpito solo l’anello debole"Articolo: Caporalato al cantiere del consolato Usa, mercoledì il presidio unitario dei sindacatiRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano, 3 giugno 2026 – Nelle tasche dei caporali finiscono 500-600 euro al mese per ogni lavoratore, un terzo di stipendi che si aggirano sui 1500 euro al mese. Reclutamenti che avvengono su canali WhatsApp e Telegram, nelle comunità straniere, con la regola non scritta del silenzio e il ricatto del permesso di soggiorno, minacce fisiche e verbali. La situazione di para-schiavismo” rilevata dalla Procura di Milano nel cantiere dell’ex tiro a segno in piazzale Accursio, dove la filiale italiana del colosso Caddell Construction sta costruendo il nuovo consolato degli Stati Uniti, non è un caso isolato........
