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I 50 anni del Chino Recoba: il suo mancino fatato stregò l’Inter, ora allena in Venezuela

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17.03.2026

Alvaro Recoba, giocatore dell'Inter dal 1997 al 2007

Per approfondire:

Articolo: Massimo Moratti: “Travolto dall’affetto, così ho superato la malattia. I medici mi dicono di non fumare (e non è facile)”

Milano, 17 marzo 2026 – Dai tratti orientali il viso, mancino fatato il piede: due caratteristiche che lo hanno reso inconfondibile nel mondo del calcio. Un talento smisurato, probabilmente non sfruttato al meglio, grazie al quale ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi, specialmente quelli dell’Inter. Alvaro “El Chino” Recoba compie oggi 50 anni.

Di lui, come detto, verrà ricordato sempre la potenza e la qualità del sinistro. Da cui partivano assist visionari e tiri con traiettorie impossibili per molti altrettanto talentuosi colleghi. Gol da distanze siderali o direttamente da calcio d’angolo. Il trucco? Presto detto: una volta affermatosi, raccontò che fin da bambino il padre gli imponeva di giocare solo con un pallone di cuoio duro. E così riuscì una potenza di tiro straordinaria.

La carriera in nerazzurro

Nato a Montevideo nel 1976, ha iniziato la carriera tra i professionisti a soli 16 anni nel Danubio, club uruguagio. In Italia oltre alle brevi parentesi tra Torino e Venezia (in Laguna in soli sei mesi di permanenza ha trascinato la squadra ad una insperata salvezza). Ma soprattutto all’Inter. Arrivato nell’estate 1997 insieme a Ronaldo “il Fenomeno”, ha esordito come meglio non poteva realizzando una doppietta decisiva contro il Brescia.

In otto stagioni e mezze passate in nerazzurro ha realizzato 72 gol in oltre 260 presenze, vincendo 2 Scudetti, 2 coppe Italia, 2 Supercoppe italiane e una Coppa Uefa. Tra il 2001 e il 2003, grazie a un rinnovo firmato col presidente dell’Inter Massimo Moratti (che lo ha spesso nominato come proprio giocatore preferito), è stato il calciatore più pagato al mondo.

Alvaro Recoba con il presidente nerazzurro Massimo Moratti

La nuova carriera da allenatore

L’ultima rete realizzata in maglia del Biscione è arrivata nel 2007: contro l’Empoli, ovviamente da calcio d’angolo. In mezzo tante magie ma pure numerosi momenti bui che gli hanno impedito di rendere al meglio e vincere di più: dai frequenti infortuni muscolari, alle accuse di essere pigro, fino alla squalifica di 4 mesi nel 2001, legata la vicenda giudiziaria relativa alla falsificazione del suo passaporto per ottenere la cittadinanza comunitaria.

Dopo aver chiuso la carriera nel Nacional, in Uruguay, dove ha vinto altri due Scudetti, Recoba è diventato allenatore dal 2023d. Oggi guida il Deportivo Táchira, club venezuelano della Primera División.

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