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Da Ankara esce un'Alleanza trasformata. Ma l'assetto fondamentale resta salvo

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09.07.2026

I summit della Nato appaiono oggi profondamente diversi dalla funzione originaria del 1949. Durante la Guerra fredda i vertici erano rari e soprattutto simbolici: le decisioni venivano prese negli organismi permanenti, nei comitati militari e nelle riunioni ministeriali.

Venuto meno l'avversario storico, la Nato dovette ridefinire la propria ragion d'essere. I vertici divennero il luogo privilegiato per decidere i nuovi obiettivi: l'allargamento a est, le operazioni fuori area, la ricerca di un ruolo in un sistema internazionale privo di un antagonista sistemico.

Una terza fase si aprì dopo la crisi ucraina del 2014: la difesa collettiva tornò al centro della missione dell'Alleanza Atlantica e i summit assunsero una dimensione sempre più operativa, definendo piani militari, livelli di prontezza, programmi di riarmo, investimenti industriali e posture strategiche.

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