Van Aert vince la Roubaix: giustizia è fatta...
Wout Van Aert ha vinto la Parigi-Roubaix. Nessuna beffa. Batte nella volata del Velodrome Tadej Pogacar perchè è stato coraggioso, tenace e grande esattamente quanto il campione sloveno ma alla fine è stato più forte e non gli ha dato scampo. Per il ciclismo, per tutti gli innamorati di cislismo, questo è un giorno di festa. Non si può non esultare per la Roubaix di Wout van Aert, il campione del popolo, campione più amato, campione spesso sfortunato e spesso perdente. Non oggi. Non dopo 258 chilometri chilometri di battaglia sul pavè delle Ardenne che lo hanno visto andarsene ad una cinquantina di chilometri dall’arrivo con Pogacar, resistere e collaborare per cercare di contenere il rientro furioso di Mathieu van der Poel appiedato da un foratura e alla fine giocarsela in quel tempio del ciclismo che è il velodromo di Roubaix.
Non poteva che vincere la Roubaix uno come Wout van Aert per risorgere, per ritornare a far vedere qual è la sua classe, di che ciclismo è capace, per mettersi alle spalle cadute, incidenti, volate sbagliate, sfortune e destino. Non poteva che vincere su queste pietre che raccontano un ciclismo d’altri tempi ma........
