Viaggio nella California del vino: Mendocino, la patria del biologico
Negli Stati Uniti che stanno ospitando i Mondiali di Calcio esiste uno Stato, la California, che tra i tanti motivi di attrazione propone anche il vino. Lo stato più popoloso della nazione produce infatti all’incirca l’80 per cento del vino degli USA e genera un giro di affari superiore ai 50 miliardi di dollari l’anno. La California è per il vino americano un po’ come la Toscana, il Piemonte, il Veneto, la Sicilia, la Puglia, l’Alto Adige e qualche altra regione messe assieme in Italia.
Certo qualcosa sta cambiando anche lì. I consumi rallentano, le nuove generazioni bevono meno rispetto ai baby boomer, il cambiamento climatico colpisce duro provocando siccità, favorendo gli incendi, e le aziende che non espiantano i vigneti li spostano verso zone più fresche e sperimentano vitigni mediterranei più resistenti al caldo. Il mantra è: meno vino ma di maggiore qualità. È anche in atto un profondo cambiamento stilistico con vini sempre meno potenti, estrattivi, legnosi: oggi il vino californiano è meno alcolico, più acido ed equilibrato, più propenso a enfatizzare il terroir che il vitigno come un tempo.
Un mio recente viaggio nelle tre zone più vocate, quelle di Sonoma, Napa e Mendocino, che si trovano tutte a nord di San Francisco, mi ha permesso di toccare con mano questi cambiamenti, e da oggi vi propongo tra articoli ciascuno dedicato a una delle “valley”, con un occhio anche all’enoturismo, asset nel quale la California è sempre stata all’avanguardia a livello mondiale.
Partiamo quindi da Mendocino, forse la meno nota delle tre zone californiane del vino ma non certo la meno interessante. Tra le principali zone della contea ci sono la Anderson Valley, la denominazione più prestigiosa, situata nella parte occidentale della contea, fresca, influenzata dalle nebbie dell’Oceano Pacifico, punto di riferimento per Pinot Noir, Chardonnay, spumanti metodo classico, Riesling e varietà alsaziane e considerata la Borgogna californiana; la Redmond Valley, storicamente una delle aree più produttive della contea, ricca di vecchie vigne e terra di Zinfandel,........
