Vasiliki Kouzina, a lezione di greco
Che idea abbiamo della cucina greca? C’è da giurarci che a questa domanda la gran parte di noi risponderebbe parlando di una proposta semplice e poco variata, fatta di carne alla griglia, souvlaki, tzatziki, insalata greca, olive e al massimo della moussakà, da noi considerata una lasagna che non ce l’ha fatta. Una cucina elementare, estiva, perfetta da consumarsi sotto le frasche di una taverna in riva al mare, in infradito.
Una visione alimentata da decenni di vacanze alle Cicladi o a Creta, al massimo con un breve pit-stop ad Atene, non sbagliata, naturalmente (i cliché qualche fondo di verità l’hanno sempre) ma a dir poco semplicistica. Mangiamo sempre le stesse cose perché quello andiamo cercando quando siamo in vacanza, e in un circolo vizioso dalla agevole spiegazione microeconomica, se noi chiediamo solo feta grigliata e gyros, i ristoranti non si attrezzeranno per offrirci altro. Ed è un vero peccato, perché quella greca è a pieno titolo una delle grandi cucine mediterranee, sana, varia e ricca di vegetali. E anche piuttosto fantasiosa.
Per averne conferma non c’è bisogno di prendere un volo low cost per Mykonos o Santorini, si può tranquillamente restare........
