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Confine sposta ancora il… confine

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16.07.2026

Arrivi da Confine, tre anni e tre mesi dopo l’apertura di questa pizzeria che ha redistribuito le carte di questo vivace settore della gastronomia a Milano, e pensi: stavolta non potrà essere meglio dell’ultima volta. Esci, un’ora e mezza dopo, e ti dici: è stato molto meglio dell’altra volta. Perché è davvero rimarchevole la capacità di Francesco Capece, responsabile della cucina e delle pizze, e da Mario Ventura, che cura sala e beverage, i due salernitani soci di questa impresa alle Cinque Vie, di alzare l’asticella. Sempre. Ambizione che lo ha condotti a progettare una ristrutturazione della cucina, che avverrà ad agosto, per adeguarla alle crescenti esigenze, e un ripensamento del bar, con alcuni posti al bancone, che non saranno prenotabili e daranno una chance a chi non riesce a prenotare. Già, perché Confine è uno dei (pochi, pochissimi) locali di Milano sempre sempre pieno, dove è quasi impossibile trovar posto se non prenotando con largo anticipo. Cosa che depone a favore del lavoro di Francesco e Mario, ma indispone il cliente che non ama programmare o il foodie di passaggio, che, ci confessa Francesco “è spesso poi quello che spende di più”.

Prima del Confine 2.0 è però il momento della nuova proposta gastronomica, con un nuovo percorso degustazione dedicato alla pizza contemporanea, che è il punto forte di questo locale dove non si viene per prendere una singola pizza intera ma una serie di assaggi che compongono........

© Il Giornale