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Appello da un ex burocomunista, non si zittisca l'arte a Venezia, neppure quella dittatoriale

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12.03.2026

Sarei felice di affiancare all’inaugurazione prestigiosa dell’ente che ospita l’arte di Putin un taglio del nastro che premi chi mette in scena l’arte libera. Guernica, in senso pittorico, contro Guernica in senso bellico e dittatoriale

L'isola della Biennale

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Cosa insegna sul caso Biennale la vecchia censura a Baselitz e Kiefer

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Il problema non è la libertà dell’arte, ma l’arte di stato. In questo senso ha perfettamente ragione il ministro Alessandro Giuli. Il padiglione che aprirà i battenti il 9 maggio prossimo non è della Russia, è di Putin, che ha scritto in Ucraina la sua Guernica a lettere di sangue e opprime l’arte e gli artisti come d’uso da quelle parti. Sul diritto all’autonomia di una fondazione di arte e cultura da direttive di stato non si può che dare ragione al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, più o meno per gli stessi motivi: lo stato che non deve opprimere non può nemmeno censurare un ente che sceglie il dialogo a oriente a tutti i costi. Si può sospettare che l’amicizia fogliante faccia velo, e distribuisca ragioni buone per tutti e torti per nessuno, la via........

© Il Foglio