Il futuro sospeso degli ucraini in Europa. Parla l'economista Mariya Aleksynska
"La loro condizione è diversa da quella di chi scappa dalle guerre civili perché non sono perseguitati del proprio governo". La protezione Ue scade nel 2027 e l’incertezza giuridica raggiunge i milioni di rifugiati desiderosi di rientrare in patria. Investire pienamente nell’integrazione è possibile, ma conviene solo se si ottiene uno status stabile
Orbán crea un'emergenza (a fini elettorali) dicendo di essere sott'attacco di Ucraina ed Europa
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La guerra la vince chi è più veloce a innovare. Le regole dei droni in Ucraina
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L'incredibile resistenza del mercato del lavoro ucraino sotto le bombe
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Il tempo sospeso dei rifugiati ucraini in Europa. Non è il nome di un libro, ma il titolo di uno studio pubblicato dalla rivista Eco, diretta da Tito Boeri, in cui l’economista ucraina ed ex Ocse Mariya Aleksynska racconta l’incertezza giuridica e geopolitica in cui vive oggi chi fugge dal paese. “La loro condizione è diversa da quella di chi scappa dalle guerre civili perché non sono perseguitati del proprio governo, anzi” dice al Foglio l’autrice Aleksynska. Nel 2026, secondo lo studio, circa il 50 per cento........
