Le parole di Tajani su polizia giudiziaria e magistrati irritano l’Unione Camere Penali: fronte favorevole alla riforma ma con crepe
Nervi tesi tra Forza Italia e Unione Camere Penali. Da quanto appreso, all’associazione dei penalisti guidati da Francesco Petrelli non sarebbero piaciute le ultime uscite del vice premier, Antonio Tajani. Lo strappo tra le due anime dell’ampio fronte del Sì non avverrà mai ufficialmente, sarebbe un autogol a sette settimane dal voto, ma cominciano a circolare spifferi.
La dichiarazione che avrebbe fatto di più irritare gli avvocati sarebbe quella rilasciata dal Segretario azzurro sabato scorso all’evento di Fi a Roma: «Dobbiamo continuare ad andare avanti, perché non basta la separazione delle carriere, non basta la riforma del Csm. Penso alla responsabilità civile, penso anche ad aprire un dibattito se è giusto o meno continuare a conservare la polizia giudiziaria sotto l'autorità dei magistrati». Ecco, la possibilità di togliere la gestione della pg ai pm non sarebbe affatto piaciuta per due motivi, di merito ma soprattutto di metodo. Primo: ridotto il controllo della magistratura sulle forze dell’ordine, si espanderebbe sempre di più il potere dell’Esecutivo.
A decidere su cosa indagare sarebbero indirettamente i ministri da cui dipendono l’Arma dei Carabinieri, la........
