Il fronte del No pensa al dopo voto e prova a “ritoccare” la riforma per “via ministeriale”. Ma Nordio tira dritto...
«Combatteremo fino all’ultimo secondo affinché vinca il No ma ad un certo punto occorre essere pratici: perché Nordio non sta mantenendo la sua promessa di scrivere insieme le norme attuative della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere?». A consegnare al Dubbio questa domanda, carica di insofferenza e fastidio, è una autorevole fonte di Magistratura Indipendente, la corrente da sempre più dialogante con il Governo.
Ma adesso pare che la luna di miele tra Mi e il Ministero della Giustizia sia finita. La causa? Il tentativo delle toghe, andato fino ad ora a vuoto, di stemperare il sorteggio puro per i magistrati che andranno a comporre i due futuri Csm e la determinazione del Ministro nel tirare dritto senza concedere nulla. La norma su cui andremo ad esprimerci nei prossimi mesi recita infatti che mentre per i laici ci sarà un sorteggio chiaramente temperato, i togati saranno estratti a sorte tra giudici e pm, «nel numero e secondo le procedure previsti dalla legge». Un sorteggio puro, in sintesi. Ma è in quella ultima espressione, ossia nella possibilità di prevedere dei correttivi, che la magistratura aveva riposto l’auspicio di poter........
