A sette settimane dal referendum, politica e giustizia invocano la ricostruzione di un “patto di fiducia”
Seppur con toni pacati, quasi a voler sottoscrivere una sorta di tregua, il tema che più ha riecheggiato, nelle posizioni contrapposte, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario svoltasi nell’Aula Magna della Cassazione è stato quello della riforma costituzionale della separazione delle carriere. Mancano sette settimane all’appuntamento plebiscitario. Tutti - forse consapevoli che dopo il voto del 22 e 23 marzo occorrerà raccogliere le macerie di uno scontro ormai asprissimo tra politica, magistratura e avvocatura - hanno voluto auspicare coralmente l’abbassamento dei toni, il dialogo, la ricostruzione di un patto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Grande (quasi) assente il tema del carcere.
Insieme al presidente della Repubblica e del Csm, Sergio Mattarella, un importante parterre ad assistere alle relazioni: i vertici di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il presidente della Consulta, Giovanni Amoroso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Ma anche il Segretario dell’Anm, Rocco Maruotti. Ad aprire gli interventi il Primo presidente di Piazza Cavour Pasquale D’Ascola che dopo aver elencato i risultati raggiunti, ad esempio sull’arretrato, ha richiamato ad un «rispetto reciproco........
