L'Umbria prova a evitare la crisi internazionale e punta tutto sul turismo interno
20 Aprile 2026, 10:15
La crisi internazionale rischia di affossare il turismo umbro, che lo scorso anno ha sfiorato otto milioni di presenze. L’obiettivo per il 2026 era di sfondare questo muro. Perciò palazzo Donini cambia strategia in vista dell’estate: si punta al turismo interno. E’ caccia ai visitatori italiani. E quelli del panorama europeo più “promettenti”. Per i borghi delle cosiddette aree interne del Cuore verde che attraggono anche dalle regioni limitrofe, c’è uno stanziamento da quasi due milioni per un totale di quattro e mezzo. E’ tutto scritto nelle ultime delibere di Palazzo Donini.
La campagna di comunicazione primavera estate da 2,6 milioni punta sui borghi nascosti, sull’agroalimentare, con una sterzata sui turisti italiani
“Con l’instabilità della situazione internazionale - è scritto nell’atto - segnata da crisis geopolitiche e l’aumento dei costi che rende il turismo internazionale meno prevedibile, si rende necessario rafforzare la promozione sul mercato interno e su quello dei Paesi limitrofi con particolare attenzione ai Paese in forte espansione economica come la Polonia, con cui per altro siamo collegati tramite linea aerea”.
Aree interne e enogastronomia, si diceva.
“La progressiva affermazione del posizionamento del brand Umbria suggerisce di indirizzare le scelte di comunicazione verso un rafforzamento della strategia di identificazione delle motivazioni di vacanza e, quindi, dei specifici target. Ciò si incrocia con specifiche linee di sviluppo territoriale: in particolare........
