Pagamenti digitali senza frontiere: l'accordo Kenya-Ruanda
L’Africa orientale fa un passo avanti verso l’integrazione dei servizi finanziari digitali. La banca centrale del Kenya e quella del Ruanda hanno infatti firmato l’11 marzo scorso un’intesa, allo stato un memorandum of understanding (MoU), per la costituzione di un “licence passporting framework” destinato ai fornitori di servizi di pagamento.
Tale meccanismo consente agli operatori di pagamento autorizzati in uno dei due paesi di operare anche nell’altro senza dovere ottenere una seconda licenza completa.
Il MoU tra le due banche centrali costituisce uno dei primi esempi in Africa di riconoscimento reciproco delle autorizzazioni per i fornitori di servizi di pagamento. In concreto, una società autorizzata a operare in Kenya potrà offrire i propri servizi anche in Ruanda – e viceversa – con procedure autorizzative semplificate e una cooperazione diretta tra le due autorità di vigilanza.
Un passo non da poco se si considera che in tale modo potrebbero essere ridotti i costi esorbitanti dei pagamenti transfrontalieri che conducono spesso a preferire l’utilizzo di criptovalute.
Un passo verso un mercato regionale dei pagamenti
Il meccanismo ricorda, almeno nelle intenzioni, il sistema di “passporting” che esiste nell’Unione europea per i servizi finanziari. Nell’Unione, nell’ambito di determinati servizi oggetto di mutuo riconoscimento, un istituto autorizzato in uno stato........
