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Stagione del teatro in città: Torino, alla ricerca dl nuovo

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26.08.2026

Torino ha una storia di attenzione pluridecennale alle realtà artistiche delle nuove generazioni, uno spirito che si rinnova anche in questa stagione, guardando ad alcuni campioni dalle programmazioni dei suoi due principali teatri, lo Stabile e il Teatro Piemonte Europa. Partiamo dal titolo scelto dal direttore dello Stabile, Valerio Binasco, per la programmazione 2026-27 , “Elisir”, ovvero, si spiega nelle note introduttive, un teatro come “potere di trasformare questo tempo in gioco, stupore, ironia”. Volendo si può coniugare Elisir, come accade spesso, a “giovinezza” per sottolineare come lo Stabile abbia scelto meritoriamente di affidare al direttore artistico junior, il drammaturgo Diego Pleuteri, un focus ( “Energie nove” ) sulla drammaturgie di autori giovani del teatro italiano. Ci saranno Niccolò Fettarappa con “Orgasmo”, la compagnia lacasadargilla con “Escaped Alone” di Caryl Churchill per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, Valerio Aprea che interpreta il monologo “Il giorno in cui mio padre mi ha insegnato ad andare in bicicletta” di Sandro Bonvissuto; Alessandro Bandini con le lettere e le cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas in “Per sempre”; Michele Altamura e Gabriele Paolocà dirigono “I miei stupidi intenti”, tratto dall’omonimo romanzo di Bernardo Zannoni (il TST ha due terzi dei titoli in programma sono di autori e autrici viventi). Uno stabile deve ovviamente anche rappresentare la continuità rinnovata della tradizione, per presentare, a generazioni nuove di spettatori, i classici riletti nell’ottica della contemporaneità. Su questa linea Binasco stesso firma la regia de “ Una delle ultime sere di Carnovale” di........

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