Recitare in un BL è “una molestia”? Il tweet virale che riaccende un pregiudizio
Un tweet pubblicato da un utente giapponese su X è diventato virale negli ultimi giorni, riaprendo una discussione che ciclicamente torna quando si parla di Boys’ Love. L’utente si è detto “preoccupato” per il fatto che molti giovani attori passino attraverso produzioni BL, chiedendosi se accettino davvero in modo consapevole di interpretare scene romantiche tra uomini. Il paragone utilizzato è stato forte: secondo lui, la situazione ricorderebbe quella di alcune idol giapponesi che in passato sarebbero state spinte a posare in costume per guadagnare popolarità.
Quando un ruolo diventa sospetto
Chiedersi se un attore accetti volontariamente un ruolo è legittimo. Il consenso e le dinamiche di potere nell’industria dell’intrattenimento sono temi seri, che riguardano cinema, televisione e musica. Ma la domanda è: perché questo dubbio emerge con tanta forza proprio quando si parla di ruoli queer?
Nessuno si chiede, con la stessa insistenza, se un giovane attore sia stato “costretto” a interpretare una scena romantica eterosessuale. Nessuno ipotizza che un bacio tra un uomo e una donna possa essere, di per sé, una forma di sfruttamento. Quando invece la scena coinvolge due uomini, l’atto performativo cambia improvvisamente statuto: diventa sospetto, problematico, potenzialmente dannoso. È un doppio standard che dice molto più sulla percezione dell’omosessualità che sulle condizioni di lavoro degli attori.
Il paragone con........
