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Salvini divide i giovani della Lega, tra malumori e fiducia nel capo

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28.06.2026

«È come se si cambiassero gli ingredienti della Coca Cola. Le persone la comprerebbero una prima volta, poi la seconda. Ma non una terza, cambierebbero bevanda. Quindi o si torna alla ricetta originale o…».

La metafora lasciata in sospeso arriva da Cervia, in Emilia Romagna un buon numero di chilometri lontano dal primordiale bacino elettorale leghista. Ma l’accento di chi pronuncia queste parole è indubbiamente veneto. In un hotel a poche centinaia di metri dall’Adriatico è in corso “NexUs – La generazione che non si arrende”, la festa del movimento giovanile della Lega.

Si respira aria di festa, tra l’informalità degli abiti, lo smartphone perennemente in mano e il desiderio di una nuotata in piscina. Ma al netto dell’ufficialità del «Siamo una famiglia ed è normale che in famiglia ci sia un confronto», affiora l’esempio della Coca Cola.

Il quale va di pari passo allo striscione apparso a Pontida, nei giorni scorsi, contro il segretario federale Matteo Salvini (pur non nominandolo) e a molto altro. E in questo molto altro è compreso l’asse dei governatori, l’ex Luca Zaia per il Veneto e Massimiliano Fedriga per il........

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