«Sarà "solo ciclo"»: una donna su dieci soffre di endometriosi e la diagnosi arriva dopo 7 anni
Ci sono dolori che vengono normalizzati fin dall'adolescenza. "È il ciclo, è normale che faccia male". "Tutte le donne soffrono, devi sopportare". Quante volte queste frasi hanno spinto una ragazza a ingoiare un antidolorifico e andare avanti, convincendosi che stesse esagerando? Per milioni di donne, quel dolore ha un nome ma ci vogliono voluti in media sette, otto, anche dieci anni per scoprirlo. Si chiama endometriosi.
Nel frattempo, la malattia molto spesso avanza in silenzio, consumando energie, qualità della vita, e spesso anche la fertilità. Il 28 marzo è la giornata mondiale dell’Endometriosi ma soprattutto è un punto di partenza per far conoscere il fenomeno. Perché no, non è e non sarà mai solo ciclo.
Cos'è l'endometriosi (e perché non è "solo il ciclo")
L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che si verifica quando il tessuto simile all'endometrio (la mucosa che normalmente riveste l'interno dell'utero) cresce al di fuori di esso: sulle ovaie, sulle tube di Falloppio, sul peritoneo, e in alcuni casi su organi più lontani. Ogni mese, come il tessuto uterino, anche queste lesioni rispondono agli ormoni del ciclo, infiammandosi e non riuscendo però a essere eliminate naturalmente. Il risultato è dolore, cicatrici, aderenze.
I sintomi più comuni includono dolori mestruali debilitanti, dolore pelvico cronico, dolore durante i rapporti sessuali e difficoltà intestinali. Ma ciò che rende questa malattia particolarmente insidiosa è la sua invisibilità: non si vede dall'esterno, spesso non altera gli esami di routine, e per questo viene troppo facilmente ignorata, sia dai medici che dalla società.
Nel 2023, il Parlamento italiano ha approvato una legge che riconosce ufficialmente l'endometriosi come malattia cronica invalidante: un passo importante, ma che arriva dopo decenni in cui le donne affette da questa patologia sono state lasciate sole con il loro dolore.
Il caso Giorgia Soleri
Pochi giorni fa Giorgia Soleri, modella, scrittrice e attivista milanese con oltre 700mila follower su Instagram, ha sollevato la felpa davanti alla sua fotocamera e ha mostrato la pancia gonfia. Lo ha fatto in risposta all'ennesimo commento di un follower che le chiedeva se fosse incinta. La sua risposta è diventata una frase-manifesto: "Non sono incinta, sono malata." Quella pancia,........
