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Fine vita, il silenzio che colpisce i fragili

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16.02.2026

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A ormai sette anni dalla prima sentenza della Corte costituzionale che depenalizza, in quattro casi specifici (malattia inguaribile, sofferenze intollerabili, piena capacità di intendere e di volere, necessità di strumenti di sostegno vitale), l’aiuto al suicidio medicalmente assistito, non vi è ancora una legge che regoli il fine vita. Uno scandalo che copre di vergogna il legislatore. Ancor più grave se si tiene conto delle aperture che, su questo tema, pur con molte divisioni e sofferenze, sono venute dalla Chiesa. 

Nel frattempo diciassette........

© Corriere della Sera