Napoli, si riparte. Ma fa impressione il divario di mercato con Inter, Juve, Como e Milan
Per non dire di Roma e Fiorentina. L’austerità del De Laurentiis post Conte non solletica la fantasia ma rispetta la logica dei conti a posto
Bello ricominciare, riassaggiare la dipendenza dal tifo, la ripetizione del sempre nuovo, aspettando che il destino dia le sue carte. Il calcio riparte, è il momento delle aspettative, fioccano le griglie, con quelle elaborate dall’informatica che danno il Napoli fuori dalle prime quattro, vere «ciucciuvettole» digitali.
La differenza con tutto il resto dello spettacolo è che nel calcio nulla è scritto, ogni cosa deve ancora avvenire e non è detto che vada come dicono gli esperti. In queste ore ogni speranza è legittima, ogni aspettativa giustificata. A noi tocca invece il ruolo più antipatico: richiamare i rischi del risanamento finanziario, le contraddizioni del mercato, ricordare che il calcio è anche dolore.Prima però c’è da registrare la conferenza stampa di Allegri, la prima dopo un lungo digiuno per i media, voluto dal secondo Conte.
Allegri sorridente, in forma, ottimista, non giudica il mercato, valorizza........
