Mimmo Paladino: «Così 30 anni fa nacque la mia Montagna di sale in piazza Plebiscito»
Lâiconica opera dellâartista sarà ricordata venerdì alle 19 al Teatro Nuovo: «à stata una storia favorita da tanti fattori concomitanti e difficilmente ripetibili»
Erano i giorni festivi fra il Natale del 1995 e il Capodanno del 1996, esattamente 30 anni fa, quando con unâintuizione che si rivelerà poi «storica», Mimmo Paladino allestì in piazza del Plebiscito la sua celebre «Montagna di sale», forse la sua opera più iconica, o sicuramente quella più nota e apprezzata anche dal grande pubblico.
Un evento che sarà ricordato venerdì alle 19 al Teatro Nuovo in una serata intitolata «Comâè bella âa muntagna â Quando lâopera di Paladino cambiò piazza Plebiscito», a cura di Eduardo Cicelyn con la presenza dellâartista sannita, di Antonio Bassolino e Nino DâAngelo, tutte figure coinvolte in quellâirripetibile istallazione-kermesse.
«E dire che quel progetto â spiega Paladino â era nato cinque anni prima come una semplice scenografia teatrale e in proporzioni più ridotte. Il mio amico regista Elio De Capitani doveva mettere in scena «La sposa di Messina» di Friedrich Schiller, per le Orestiadi di Gibellina, e girando per la Sicilia occidentale osservai le suggestive saline di Trapani, che mi fecero accendere la lampadina. Avrei fatto una montagnola alta circa 15 metri con vari detriti ricoperti di sale che le ricordava, con lâaggiunta di alcuni cavalli, in riferimento a Don Chisciotte e al dolore generato dal terremoto che aveva colpito quella terra».
Ma a Napoli fu tuttâaltra storia, nelle misure e soprattutto nellâimpatto popolare che ebbe quellâopera.
«In quei giorni era allestita una mia ampia mostra personale........
