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Lo studio della Federico II: in Campania acque sotterranee contaminate da agenti cancerogeni. E la Regione allerta le Asl

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06.05.2026

L'allarme in uno studio dell'università: picchi nel Comuni della Terra dei Fuochi ma anche in alcune zone del Napoletano. La Regione: verifiche urgenti

La Regione Campania, attraverso la direzione generale della Sanità, ha chiesto alle Asl di attivare «con urgenza verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera, ai fini della valutazione del rischio ambiente-salute in seguito a superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) per tricloroetilene (Tce), classificato come cancerogeno e associato al tumore del rene, del fegato e al linfoma Non-Hodgkin, e di tetracloroetilene (Pce), ritenuto invece come probabile cancerogeno, nelle acque sotterranee dei territori delle province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno».

Una richiesta originata da uno studio dell'Università Federico II di Napoli, da cui emerge il superamento dei limiti di legge per sostanze pericolose come il Tce e il Pce nelle acque sotterranee di molti siti ubicati in tutte le cinque province campane, con picchi maggiori nella cosiddetta Terra dei Fuochi,........

© Corriere del Mezzogiorno