Napoli, Buttafuoco: «Smagliante capitale, per noi siciliani è come Parigi per D'Artagnan»
Il presidente della Biennale presenta al Mercadante il numero della rivista "Lo spettacolo più commovente del 2025 è il Pinocchio di Davide Iodice"
Pietrangelo Buttafuoco (foto Mirco Toniolo - Errebi Multimedia)
Dalla parola liquida del digitale a quella solida, solidissima del cartaceo. Con l’autorevolezza di una tradizione iniziata nel 1951, è stato presentato a Napoli, al teatro Mercadante, il numero 1/2026 della Rivista della Biennale di Venezia dal titolo «Alfabeti / Alphabets», dedicato alla parola, appunto. Il volume è stato raccontato in una conversazione tra Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli, Debora Rossi, direttrice editoriale della Rivista e responsabile dell’Archivio Storico della Biennale e Pietrangelo Buttafuoco che della stessa Biennale è il presidente.
La rivista è rinata nel 2024 dopo cinquantatré anni di silenzio editoriale ed esce a cadenza trimestrale, rispettando il progetto originario. E ancora oggi è pensata e realizzata esclusivamente in formato cartaceo. Una controtendenza che si offre come un ancoraggio nella «tempesta» digitale? «La scelta è legata alla scintillante qualità di un oggetto che offre alle parole un ben preciso radicamento nella........
