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Lido Cava Regia di Vico Equense, multa da 30.000 euro per la scala realizzata sul demanio

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10.04.2026

Il lido di lusso sanzionato dal Comune. Intanto fa discutere il project financing per ridefinire il volto della Marina d'Aequa

Cava Regia, il lido aperto un paio di anni fa dall’imprenditore Antonio Savarese a Punta Scutolo, nella frazione di Seiano del Comune di Vico Equense, che molto fece parlare per i prezzi che lo collocano in una fascia di lusso e per la collaborazione con lo stilista Marinella, ha ricevuto dal Comune di Vico Equense una multa di 30.000 euro. La sanzione è legata alla occupazione di un’area demaniale con una scala metallica che immetteva a mare. L’irregolarità era emersa – secondo quanto si apprende dal provvedimento a firma di Catello Arpino, responsabile dell’ufficio tecnico a Vico Equense – nel corso del sequestro del complesso balneare per presunti illeciti edilizi che era stato disposto a luglio 2025 dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura, ma che sarebbe stato poi a settembre annullato dal Tribunale del Riesame. 

Il 22 luglio 2025 il Comune di Vico era stato invitato dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia – sezione Polizia Marittima – ad adottare i provvedimenti necessari al recupero di quanto Cava Regia avrebbe dovuto pagare per l’occupazione di quella piccola porzione di demanio marittimo con la scala per i periodi 26 giugno – 30 settembre 2024 e 17 luglio – 10 settembre 2025. Data quest’ultima di ottemperanza alla ordinanza di rimozione che era stata emanata dal Comune. S.A.Me srl, proprietaria di Cava Regia, e Le Axidie srl(locataria), entrambe riconducibili all’imprenditore Antonio Savarese, hanno dunque ricevuto una intimazione a pagare 20.000 euro al Demanio e 10.000 euro al Comune quale sanzione pecuniaria. Il provvedimento potrà essere impugnato in sede amministrativa.

Proprio Savarese, in cordata con altri imprenditori, tra i quali lo chef Gennaro Esposito, titolare del celebre ristorante la Torre del Saraceno, ha presentato alcuni mesi fa al Comune di Vico un project financing finalizzato a ridisegnare in alcuni aspetti l’antico borgo della Marina d’Aequa. Prevede tra l’altro l’ampliamento in alcuni tratti di via Murrano; la realizzazione di una piazza - belvedere davanti alla Torre del Saraceno, attraverso la copertura del Rivo d’Arco; il prolungamento e la riconfigurazione del molo; la realizzazione di un tunnel per l’accesso ai parcheggi, che consentirà la pedonalizzazione di via Arcoleo; la predisposizione di diverse pedane in legno sugli arenili. Opere migliorative, secondo i proponenti e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aiello. Contestate però da alcuni residenti e frequentatori del luogo, i quali lanciano l’allarme n particolare sulla copertura del Rivo, sullo scavo del tunnel e sull’allungamento e riconfigurazione del molo. Sullo sfondo rimane irrisolta la questione della strada che attraversa e spacca in due il vallone di Seiano e che fu realizzato all’epoca della costruzione del depuratore di Punta Gradelle. 

Fu giustificata e finanziata per milioni di euro come opera necessaria a portare via i fanghi dall’impianto. Non è stata mai impiegata per tale scopo e resta inutilizzata per gran parte dell’anno. In estate, poi, è usata come via carrabile alternativa, ma con un solo senso di marcia, perché è molto stretta ed ha una pendenza elevata, dalle auto in uscita dalla Marina di Aequa.

Quella strada è un monumento allo spreco ed alla distruzione del paesaggio, ma vani sono stati gli appelli per eliminarla e risanare la ferita al territorio che fu inferta circa 15 anni fa.  

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