Napoli, a Pasquetta al Maradona arriva il Milan: azzurri con i Fab Four per prendersi il secondo posto
Con l'arrivo di De Bruyne oggi Conte riavrà tutti a disposizione, si studia il piano gara per lunedì: in palio c'è il secondo posto. Nessun recupero dall'infermeria
Al di là di come finirà Inter-Roma, Napoli-Milan a Pasquetta al Maradona vale il secondo posto e non è poco, considerando le tante difficoltà della stagione degli azzurri. I problemi non sono nemmeno finiti: la difesa ha ancora gli uomini contati con le assenze di Di Lorenzo e Rrahmani, c’è il caso Lukaku mentre sul fronte offensivo manca la fantasia di Neres e Vergara. Contro il Milan non ci saranno rientri dall’infermeria, nelle settimane successive, tra metà aprile e inizio maggio il Napoli ritroverà i suoi lungodegenti.
I punti di vista poi sono sempre relativi, pensando all’emergenza profonda dei mesi scorsi il Napoli delle quattro vittorie consecutive ha ritrovato la totale qualità del centrocampo, i Fab Four e con questo spirito si prepara alla sfida contro il Milan. I rossoneri hanno delle defezioni in attacco, non dovrebbe esserci Leao che ha ancora problemi all’adduttore. Pulisic anche non è al meglio ma dovrebbe comunque far coppia con Nkunku, poi Allegri può contare su Fullkrug e sul rientro di Gimenez.
Conte oggi ritrova tutti, stamane ci sarà anche De Bruyne reduce dalle amichevoli ad Atlanta e Chicago in cui ha giocato 142 minuti. Ieri ha rivisto i Nazionali colpiti per aver perso il sogno Mondiale: gli italiani come l’infortunato Di Lorenzo, Politano e Spinazzola che per ragioni anagrafiche potrebbero non avere un’altra chance oltre a Meret e Buongiorno che possono ancora sperarci, Rrahmani, Lobotka, Elmas ma soprattutto Hojlund. Il centravanti danese, autore dell’errore dal dischetto nella lotteria finale. Rasmus è arrivato affranto e stanco, ha giocato 201 minuti nelle sfide contro Macedonia del Nord e Repubblica Ceca. Si gioca lunedì sera, c’è tempo per recuperare le energie. Non ci sono alternative, manca anche Lukaku mentre Giovane, che ha lavorato a Castel Volturno durante la sosta, può essere una risorsa sia per giocare al fianco di Hojlund che da suo vice.
Tra gli impegni con la Danimarca e quelli con il Napoli, Hojlund ha giocato 27 gare consecutive da titolare, Conte e il commissario tecnico Riemer gli hanno “abbonato” soltanto 44 minuti di gioco ma nella finale play-off contro la Repubblica Ceca si è aggiunta la mezz’ora di gara ai supplementari. In Supercoppa lo scorso 18 dicembre contro il Milan Conte con l’asse Spinazzola-Elmas liberò Hojlund nell’uno contro uno con De Winter, propiziò il gol del vantaggio di Neres e chiuse la gara sul 2-0.
Sarà un’altra sfida con le incognite del campionato post sosta, chissà cosa escogiteranno Conte e Allegri sotto il profilo tattico per gestire i duelli che proporrà la gara. Le scelte possono fare la differenza, il Milan sta costruendo il suo cammino con la visione di gioco di Modric e soprattutto lo spessore di Rabiot, sia nel lavoro in mediana che negli inserimenti offensivi. Conte riflette su più soluzioni, è tentato di schierare in mezzo al campo la coppia Anguissa-Lobotka e riconfermare alle spalle di Hojlund il tandem di Cagliari con De Bruyne e McTominay. Alisson Santos così sarebbe un’arma dalla panchina e Anguissa durante la sosta non ha avuto impegni con il Camerun, ha potuto incrementare il lavoro per crescere di condizione.
Sono scelte, dipende dal piano gara, c’è ancora qualche allenamento per capire cosa farà Conte, tra le idee della Figc per ricostruire la Nazionale, ma la testa è tutta sul presente, su Napoli-Milan che vale il secondo posto e forse anche il diritto di continuare a sognare.
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