Crisi demografica Pochi figli, anziani soli, giovani in fuga: non possiamo rassegnarci
Sembra quasi uno scherzo, un tragico paradosso: nell’era del riscaldamento climatico e delle preoccupazioni per gli effetti dell’aumento delle temperature, la grande crisi parallela, e chissà se in qualche modo collegata, rimanda al concetto opposto della glaciazione, all’inverno demografico. Riguarda un po’ tutto il mondo, ma l’effetto su base planetaria è meno visibile perché c’è un effetto trascinamento che farà aumentare ancora per un po’ la popolazione grazie alla maggiore longevità. In Italia non è così: nel nostro Paese l’inverno delle nascite dura da decenni, e qui nella nostra bellissima Penisola possiamo già mostrare quello che il resto del globo, stando alle previsioni, sperimenterà più o meno tra un secolo.
Possiamo leggerli così, come un colossale “prequel” planetario, gli ultimi dati demografici diffusi dall’Istat, la fotografia di come si è mossa la popolazione italiana nel 2024. Ma è molto più utile guardare a quanto dicono su di noi, su come stiamo e dove ci dirigiamo. Nella selva delle cifre, tre sono le più importanti: il numero medio di figli per donna, che è sceso al record negativo di 1,18; la crescita delle emigrazioni, con gli espatri........
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