La finanza guadagna, il lavoro soffre. Tassare gli extra profitti per un vero Piano Casa nazionale
La sensazione netta è che le banche, ormai di proprietà di fondi e di finanzieri, cerchino più il facile e immediato guadagno che non il prestito a famiglie e imprese
“È finito il “road show” delle semestrali delle principali banche italiane. Ognuna ha presentato i dati entusiasmanti delle proprie performance. I numeri sono da record. I cinque istituti di credito più grandi del Paese (Unicredit, Intesa San Paolo, Bpm, Bper, Mps) hanno annunciato utili complessivi per oltre 15 miliardi di euro ( 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025). Il Corriere della Sera conteggia, da gennaio a giugno, un guadagno medio di 83 milioni al giorno. Insomma, mentre l’economia reale in Italia stenta, quella finanziaria festeggia numeri incredibili. Ci sono continui stati di crisi aziendali e le ore di cassaintegrazione aumentano ovunque. È vero che l’occupazione cresce e la disoccupazione è a minimi ma, sappiamo, che si tratta per lo più di lavoro povero, con stipendi fermi da anni. E i nostri giovani non sembra godano di grandi opportunità di lavoro. E di futuro. I numeri........
