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Come sbarazzarsi di un “capo” tossico e vivere felici

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27.04.2026

“La leadership tossica è caratterizzata da comportamenti continui, nascosti o palesi, che minano la motivazione, la produttività e il benessere dei lavoratori. Gli effetti includono un elevato turnover del personale, morale basso, aumento dello stress…”.

Avete un capo un po’ str…no? Infinite le varianti (anche di genere). Un dirigente scolastico rompi. Un direttore sanitario scassa. Un ceo che nasconde l’insicurezza con una rude arroganza? Tanto che ogni giorno ve ne tornate a casa con l’ulcera e l’autostima sottoterra, ma mentre sulla metro vi spiaccicano come francobolli, tonni nella mattanza e ricacciate indietro una furtiva lacrima, sapete bene che non avete scelta, perché le rate del mutuo della casa vi sbranano, quelle dell’auto arrivano d’improvviso, come se tendessero agguati e i figli ordinano online senza mai chiedere prima.

“Un cattivo capo è come una malattia dell’anima”, Chetan Baghat.

Qualcuno dirà (si fa per dire): ci sono mezzi più........

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