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Il caso Hugging Face. La coscienza dell’AI

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23.07.2026

Si conterebbero in più di 70mila gli attacchi informatici condotti nel mondo nel 2025.

L’Italia è al quarto posto per attacchi cyber subìti. È un bersaglio strategico perché è al centro del Mediterraneo ed è una potenza economica e nodo europeo fondamentale.

L’offensiva più recente è considerata dagli esperti uno spartiacque nell’efficacia e nella pericolosità dei sistemi di cyber attacco. A circa 10 giorni dall’avvenimento, è diventato già un caso, il caso Hugging Face.

Hugging Face è un ecosistema e una comunità di intelligenza artificiale franco-americana, con sede a New York, che nei giorni scorsi ha diramato un allarme destinato a segnare un passaggio epocale: un agente di intelligenza artificiale avanzato di OpenAI ha in maniera autonoma deciso e messo in atto l’hackeraggio delle infrastrutture di Hugging Face.

Lo ha fatto senza ricevere istruzioni ma calcolando “in inferenza”, il che significa attraverso un ragionamento complesso che comprende valutazione, scelta tra opzioni e decisione finale. La stessa OpenAi ieri mattina ha ammesso l’attacco: “Consideriamo questo incidente un caso cyber senza precedenti, che coinvolge capacità cyber all’avanguardia, e stiamo rispondendo di conseguenza.

In questa fase condividiamo risultati preliminari per aiutare i difensori a capire che cosa è accaduto e a calibrare la propria comprensione di ciò di cui i modelli sono ora capaci. Continueremo a condurre un’indagine approfondita insieme a Hugging Face e condivideremo maggiori dettagli sulle vulnerabilità, sull’incidente e sui risultati quando l’indagine sarà completata” ha scritto sulla propria pagina........

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