Macron già prova la giacca di Ursula?
Le celebrazioni del 14 luglio a Parigi sono state molto più di una semplice Festa della Repubblica. Macron le ha trasformate in un palcoscenico politico, facendo sfilare davanti a una trentina di capi di Stato la sua idea di Europa: più esercito, più difesa comune, più protagonismo francese.
La presenza di Zelensky non è apparsa casuale, ma il simbolo perfetto di una narrazione che da oltre tre anni accompagna ogni passaggio politico dell’Unione europea. Ormai il presidente ucraino sembra diventato il lasciapassare per giustificare qualsiasi scelta strategica, economica o militare.
Il problema è che, mentre si costruisce il racconto della paura, si chiedono ai cittadini europei sacrifici sempre più pesanti. Cinquecento milioni di persone vedono ridursi il proprio potere........
