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«Le dimissioni di Sala oggi sono il Salva Milano di cui c’è bisogno»

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11.03.2025

Nel pieno della più grave crisi politica che ha investito il sindaco Beppe Sala da quando siede a Palazzo Marino, il Pd nazionale e cittadino fa quadrato intorno al primo cittadino. Pur riconoscendo – nelle parole del segretario metropolitano Alessandro Capelli sul Corriere Milano del 9 marzo – che «sono necessarie risposte nuove». Tanto che il partito di maggioranza, per rilanciare l’azione amministrativa nei rimanenti due anni che oggi appaiono un tempo interminabile, ha pensato di costituire un “comitato”, che dovrebbe affiancare alla giunta, «che rappresenti le forze civiche, sociali ed economiche della città e che insieme all’amministrazione si confronti su come rispondere alle sfide dell’oggi». Risposte per le quali, però, secondo l’opposizione, non c’è più tempo. Ieri ha ufficialmente rimesso il suo mandato Guido Bardelli, l’assessore “tecnico” alla Casa travolto – da non indagato – nella battaglia giudiziaria tra procura e Comune intorno alla presunta irregolarità di decine di cantieri della “rigenerazione urbana” di Milano. Ma le dimissioni che chiedono gli esponenti del centrodestra sono quelle del sindaco, affinché sia ridata subito la parola agli elettori. Tra loro c’è Matteo Forte, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della II Commissione Affari istituzionali del Pirellone, per 12 anni consigliere comunale a Milano.

In un suo recente intervento lei ha dichiarato, a proposito di quel che sta accadendo a Milano, che «nella patria di Tangentopoli si trasforma in materia penale una vicenda tutta politica». Che cosa significa?

Significa una cosa molto semplice, e cioè che se delle norme locali si dimostrano in contraddizione con quelle nazionali, il problema è politico, non penale. E richiede un intervento normativo per armonizzare. Non è niente di diverso da quello che facciamo periodicamente nella Commissione che presiedo: due volte all’anno esaminiamo e approviamo un “ordinamentale” con cui allineiamo leggi regionali esistenti alle novità normative nazionali.

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