La guerra di Trump, il giudizio del Papa e la diplomazia della Chiesa
L’Italia del buon lavoro
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Blog » La guerra di Trump, il giudizio del Papa e la diplomazia della Chiesa
La preghiera del mattino
La guerra di Trump, il giudizio del Papa e la diplomazia della Chiesa
Scrive Matteo Matzuzzi sul Foglio:
Il Papa condanna esplicitamente le apocalittiche dichiarazioni trumpiane di martedì mattina ma, soprattutto, invita a darsi da fare per spingere il Congresso americano a entrare in gioco in maniera determinante per bloccare le velleità dell’Amministrazione. Leone XIV l’americano, dunque, entra direttamente in gioco nelle dinamiche politiche del suo paese. Un rischio enorme, ma forse calcolato.
*** Scrive Mattia Ferraresi su The Free Press:
Le tensioni si sono accumulate per mesi, culminando a gennaio con la convocazione al Pentagono di un alto diplomatico vaticano. […] Funzionari vaticani informati dell’incontro […] lo hanno descritto come una dura lezione che metteva in guardia sul fatto che gli Stati Uniti hanno la potenza militare per fare ciò che vogliono e che la Chiesa farebbe meglio a schierarsi dalla loro parte. […] Il sottosegretario alla Guerra, Elbridge Colby, ha convocato al Pentagono l’allora ambasciatore della Santa Sede negli Stati U...
“È l’ultima battuta?”, commedia amara dove funziona tutto tranne il titol
Saremo sempre minoranza perché «siamo nati postumi»
Palazzopoli, San Siro e Sala che sperava di risparmiarsi «i costi del non fare�
L’ondivago Trump e le due linee rosse di Crosetto
Iscriviti alla newsletter
Dichiarazione di accessibilità
Sfoglia Tempi digitale
Abbonati con carta di credito
Abbonati con bonifico/bollettino
Regala un abbonamento full
Regala un abbonamento digitale
