menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

«Tutti siamo in Terra Santa per volontà di Dio»

10 0
02.03.2026

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025 Agosto 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Esteri » «Tutti siamo in Terra Santa per volontà di Dio»

«Tutti siamo in Terra Santa per volontà di Dio»

Chi volesse sostenere il reportage di Tempi in Cisgiordania, può aiutarci con una donazione al Fondo più Tempi. * * * Monsignor Rafic Nahra, di origini libanesi, è vescovo ausiliare del Patriarcato di Gerusalemme e risiede a Nazareth, “capitale araba” di Israele. Lo incontriamo davanti alla basilica dell’Annunciazione, sotto la grande scritta che domina la facciata: «Il Verbo si è fatto carne e abita in mezzo a noi». Monsignor Nahra, quanti sono i cristiani in Israele?La nostra è una piccola comunità di circa 185 mila persone: 140 mila sono arabi, di tutte le denominazioni, poi c’è un gruppo di russi e ucraini e qualche centinaio di cattolici di espressione ebraica. Il numero è esiguo ma la nostra presenza è importante. Perché?Siamo presenti attraverso scuole, ospedali e parrocchie. Nelle nostre scuole studiano tanti musulmani e in classe si impara a vivere insieme e a rispettarsi l’un l’altro. Queste sono le braccia con cui la Chiesa prova a raggiungere tutti in Israele. La Chies...

La Quaresima del Nicaragua: Ortega vieta 5.726 processioni

Attacco all’Iran. «Momento decisivo per tutti gli oppositori del regime»

«Il posto dove Dio è nato oggi è un deserto»

Il processo farsa degli azeri a Vardanyan allontana la pace

Iscriviti alla newsletter

Dichiarazione di accessibilità

Sfoglia Tempi digitale

Abbonati con carta di credito

Abbonati con bonifico/bollettino

Regala un abbonamento full

Regala un abbonamento digitale


© Tempi