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«Trump ha pugnalato alle spalle il popolo dell’Iran»
«Anche gli iraniani, come gli europei, vogliono la pace. La differenza è che negli ultimi 47 anni gli europei l'hanno avuta; gli iraniani invece dal 1979 sono soggetti a povertà, inflazione altissima, abusi di ogni genere, torture ed esecuzioni pubbliche per mano di una dittatura islamica sanguinaria». Così Ardavan Khoshnood, professore associato presso l'Università di Lund, esperto dell'apparato di sicurezza del regime iraniano, spiega a Tempi l'apparente contraddizione tra le manifestazioni a favore della pace che si svolgono in tutte le piazze europee e quelle favorevoli al conflitto scatenato da Usa e Israele contro gli ayatollah movimentate dagli iraniani che risiedono all'estero. «La gente non ne può più del regime ed è disposta a tutto pur di abbatterlo. Ma se gli Stati Uniti lasciano il lavoro a metà, sarà ancora peggio di prima», continua Khoshnood, nato nel 1982 in Iran ed emigrato con la sua famiglia prima in Norvegia, poi in Svezia, dopo che il padre ha combattuto il regime...
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