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«I grandi sconfitti della guerra sono il popolo iraniano e l’Europa»
«I due grandi sconfitti della guerra sono la popolazione iraniana e i traffici europei. Perché se lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, le conseguenze non sono le stesse per gli Stati Uniti e per l’Europa». Commenta così a Tempi la «fragile» tregua di due settimane raggiunta da Stati Uniti e Iran Mario Mauro, già ministro della Difesa e vicepresidente del Parlamento europeo e oggi coordinatore Ue per i corridoi di trasporto del Mar Baltico, del Mar Nero e del Mar Egeo. Lo Stretto di Hormuz, dal quale transita il 20 per cento del mercato mondiale di gas e petrolio, non è ancora stato riaperto, se non parzialmente, a causa del protrarsi dei bombardamenti israeliani in Libano. In futuro Teheran, in violazione della Convenzione Onu sul diritto del mare, potrebbe applicare un “pedaggio” di un milione di euro sul transito delle navi. Ne parleranno le delegazioni americana e iraniana a partire da oggi a Islamabad, ma Mauro è scettico: «Io aspetterei a immaginare scenari a lungo termine».
Pensa che la tregua non reggerà?Donald Trump ha bisogno di una exit strategy che gli dia respiro in vista delle elezioni di midterm. Ma la tregua è fragile e non è facile che possa diventare una vera pace. La questione insoluta della postura di Israele in Libano e il........
