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Dalla “pozzanghera” al Mondiale, Eberechi Eze non è più solo “quello dell’Arsenal”

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01.07.2026

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Dalla “pozzanghera” al Mondiale, Eberechi Eze non è più solo “quello dell’Arsenal”

L’importante non è vincere, ma dimostrare a tutti i costi di essere più forte dell’avversario. Saltandolo con qualche dribbling, bruciandolo sullo scatto, umiliandolo con un tunnel. Un concetto poco decoubertiniano che è diventato presto l’incipit del romanzo di formazione di Eberechi Eze detto Ebere, il fantasista dell’Arsenal che ora cerca la propria consacrazione con la maglia bianca dell’Inghilterra. Sì perché a ventotto anni il talento nato tra le case popolari di Greenwich è ancora impegnato a capire la sua vera identità.

Colpa anche di un percorso incoerente, che ha finito per spezzettare la sua vita in una lunga serie di esistenze diverse, tutte molto lontane da quella che il ragazzo aveva sognato per sé. Così, anno dopo anno, Eze è diventato una specie di Godot. Un talento straordinario sempre sul punto di esplodere, ma che alla fine non riusciva mai a ostendere le sue capacità davanti al mondo intero. Almeno fino a ora.

La pozzanghera a South London

La sua storia è così comune........

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