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È molto più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

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11.09.2026

Ci sono porte che la giustizia formale chiude con il sigillo del proscioglimento o dell’assoluzione, eppure si ha la sensazione che il vento continui a ululare dentro casa, portando con sé la polvere di un processo che, nei fatti, non finisce mai. Vive in un limbo invisibile chi viene travolto da un’inchiesta e riesce a dimostrare la propria estraneità ai fatti, scoprendo però sulla propria pelle che la verità dei codici non coincide affatto con quella della piazza.È un tema scomodo, che si tende a sfiorare con timore reverenziale, ma che tocca il cuore malato del nostro sistema dell'informazione e della percezione sociale. A riportarlo violentemente a galla sono state le parole di Alberto Stasi in un’intervista rilasciata al programma Le Iene. Davanti a una domanda che racchiude il dramma di un’esistenza intera — "Come si stacca di dosso l'etichetta del colpevole che ti hanno appiccicato?" — la risposta è stata di una disarmante e agghiacciante sincerità: "Non lo so se si può staccare di dosso".Una confessione che apre uno squarcio profondo sulla solitudine di chi subisce il tritacarne mediatico e si ritrova a fare i conti con una........

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