Un film brutto ma inquieto sullo sfascio della giustizia
Cari amici lettori, la scorsa settimana ho guardato il film di Uwe Boll “Citizen Vigilante” in una edizione presa dal social e corredata da sottotitoli in lingua italiana. La pellicola è diventata famosa in tutto il mondo, dopo che è stato vietato dalla censura tedesca e pubblicato sul social dal regista con l’appoggio di Elon Musk. In Italia è stata proiettata l’altro ieri a Roma nella sala municipale di Tor Bella per un pubblico dibattito.Come ho scritto su queste colonne la settimana scorsa, io ricordavo con un po’ di nostalgia Charles Bronson nel suo “giustiziere” degli anni settanta e speravo in qualcosa di similmente gradevole. Ho avuto, quindi, una terribile delusione. Pensavo che si trattasse di una delusione causata dal non perfetto stato della riproduzione da me trovata; poi........
