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Napoli e la sfida del mare tra orgoglio e sviluppo

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27.02.2026

Gentile Direttore, la cronaca degli ultimi giorni, prima del festival di Sanremo, offre infiniti spunti di commento e riflessione, non tutti cattivi, per fortuna. Comincio, infatti, dalle Olimpiadi Invernali, che hanno arricchito l’Italia di ben 30 medaglie, di cui 10 d’oro, evento mai avvenuto in passato, anche quando i Giochi olimpici si tennero in Italia, a Torino per la precisione, nel 2006.La “grande” Torino che, per il preconcetto dell’ex sindaca dei 5 Stelle Chiara Appennino, oggi deputata di punta nel rinnovato Movimento Pentastellato, la quale riteneva e ritiene di aver evitato a Torino “costi e disastri ambientali”, non ha voluto ospitare i Giochi, mancando un appuntamento che si è dimostrato largamente positivo sia per l’efficienza dell’organizzazione sia per i risultati ottenuti dai nostri atleti, sia per l’aspetto economico di cui hanno beneficiato Milano e Cortina, con l’indotto di immagine mondiale e il ritorno economico tra i milioni di turisti accorsi e quelli che verranno.Ma tant’è: la stessa cosa è accaduta per le Olimpiadi estive da tenere a Roma, per le quali si erano impegnati vari Governi e lo stesso Comitato Olimpico, retto dal nostro Giovanni Malagò. L’allora sindaca Virginia Raggi, sempre dei 5 Stelle, si mise di traverso perché considerava questo avvenimento un grosso business per i “ladri”, politici e colletti bianchi nostrani.A questo proposito, mi domando come possa fare una sinistra democratica, con il suo “dogma” del “campo largo”, a........

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