La scelta dell’Ateneo parte dallo stipendio
Gentile Direttore, ho letto con molta attenzione l’articolo apparso sul suo autorevole giornale, che, a tutta pagina, porta il titolo “Il dilemma della Facoltà”. La pagina riporta lo studio condotto sugli studenti che sono di fronte alle scelte post-licenza delle Scuole Medie Superiori.
Il dilemma non è solo riferito a quale facoltà iscriversi, ma se iscriversi o meno. Il divario con il Nord è davvero impietoso: a fronte di un abbandono di circa il 25% dei diplomati al Sud, al Nord assistiamo a nemmeno il 5%. Se si va, poi, alla scelta della Facoltà, il divario si “allarga” ancora di più (40% contro il 15%).
Resta univoca solo la scelta su quale Facoltà scegliere: se quella ad indirizzo “umanistico”, oppure quella “scientifica”. Qui sono quasi tutti d’accordo: vale la pena indirizzarsi verso le Facoltà ad indirizzo scientifico perché più facilmente apre le porte dell’occupazione dopo il post-laurea e, soprattutto, l’impiego ottenuto è più remunerativo rispetto a chi esce dall’Università con un titolo della branca umanistica, tipo Giurisprudenza o........
