Anno nuovo tra strage e guerre che non finiscono
Gentile Direttore, il turbolento 2025 è alle spalle, ma l’anno nuovo si è aperto con la strage di Crans-Montana che ha fatto registrare decine di morti e un centinaia di feriti tra cui, purtroppo, tanti giovani italiani. Una incredibile tragedia.
Intanto i venti di guerra sono ancora una triste realtà in varie parti del mondo, tra cui l’Ucraina e Gaza che sono molto vicine a noi, territorialmente e per civiltà di comuni origini. Si spera sempre che un nuovo anno porti non solo buoni propositi, ma soprattutto concretezza di migliorare e migliorarsi.
La speranza è l’ultima a morire, dice un vecchio detto latino, e tutti si augurano che non muoia anche quest’ultimo barlume, dopo aver registrato tanti morti innocenti, specie bambini, nelle guerre “vicine“ a casa nostra, ma anche in altre parti del mondo, a cominciare dalla martoriata Africa, molto spesso dimenticata per le atrocità consumate in luoghi dove ancora alberga un sistema tribale, il più delle volte sotto mentite spoglie di “Stato democratico”.
Assieme a tante terribili notizie, però, dobbiamo registrare, noi campani, una bella: la nostra Regione ha finalmente un Governo, anche se ufficializzato “in limine mortis”, come si usa dire: all’ultimo momento del 31 dicembre del 2025. “Alleluia”: è stata chiamata “la Giunta di San Silvestro”, frutto, come è ben noto, di estenuanti trattative tra i partiti ufficiali e i rappresentanti delle liste “fai da te” che pure hanno un peso con i consiglieri eletti nel nuovo Consiglio........
