Il campo largo alla ricerca di un leader: uniti sì, pronti no
Se il centrodestra di governo piange, alle prese con questioni geopolitiche, la crescita di Vannacci e i contorcimenti in Forza Italia e nella Lega, le due alternative del campo largo e del terzo polo non ridono.Il campo largo alla non facile ricerca di una leadership condivisa e di un programma che assomigli a una alternativa di governo, il terzo polo alla rincorsa della soglia di rappresentanza parlamentare, tra personalità divisive e il richiamo al voto utile.Il campo largo oggi sarebbe di fronte a una possibile vittoria nazionale, quale che sia la legge elettorale. Rispetto a quattro anni fa, ed è questo l'unico punto fermo, appare ormai scontata la reductio ad unum o meglio ad campum largum da Ilaria Salis a Silvia Salis, da Avs a Renzi e Onorato, passando per i due semi colossi rappresentati dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico. È un salto quantico di prospettiva e di efficacia elettorale. Ma non basta.I problemi sono di duplice natura: la leadership e il voto moderato.Il centrodestra proverà a giocarsi la partita concentrandola sulla leadership della Meloni, candidata a un nuovo mandato nazionale, costringendo il centro sinistra politicamente, se la legge elettorale dovesse restare quella attuale, o addirittura formalmente, qualora cambiasse, a individuare un leader o una leader da contrapporle.Le primarie sono state negli........
