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Governabilità e rappresentanza: cantiere aperto dello Stabilicum

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01.03.2026

La proposta di riforma elettorale depositata dal centrodestra, già ribattezzata “Stabilicum”, riapre un cantiere che in Italia non è mai davvero chiuso. Dalla stagione del Mattarellum al Rosatellum, passando per il Porcellum, il Paese ha oscillato tra maggioritario e proporzionale, tra premi di governabilità e soglie di accesso, nel tentativo incompiuto di conciliare due esigenze legittime ma difficilmente sovrapponibili: stabilità dell’esecutivo e fedeltà della rappresentanza.Questa oscillazione è stata spesso dovuta a calcoli della maggioranza in quel momento al governo di definire un sistema conveniente a farsi riconfermare, calcolo per lo più punito dagli elettori.Il nuovo impianto proposto si colloca nel solco proporzionale, corretto da un premio di maggioranza attribuito alla lista o coalizione che superi il 40 per cento dei voti, entro un tetto massimo del 15 per cento dei seggi. È prevista inoltre la possibilità di un ballottaggio tra le prime due forze qualora entrambe superino il 35 per cento ma nessuna raggiunga la soglia del 40. La soglia di sbarramento resta al 3 per cento. Scompaiono i collegi uninominali; restano collegi plurinominali con listini bloccati; diventa obbligatoria l’indicazione preventiva del candidato alla........

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