Le ascese repentine di movimenti filo qualcosa
È faticoso guidare i partiti, tanto più in un’epoca nella quale la politica ha ceduto il passo alla post-politica, con il trionfo della tecnica su tutto ed ovviamente sulla prima.I mutamenti a cui abbiamo assistito in tutti questi anni fanno parte di quell’area che il sociologo tedesco Ulrich Beck chiamava appunto “sotto politica”.Sono i nuovi interessi che determinano nuove pressioni.Meglio farsi movimento e assecondare le ansie o i timori dei cittadini per ricavarne profitto elettorale, che tale rimane, fine a se stesso. E cosi da anni, almeno in Italia, ma non solo, assistiamo ad ascese repentine di movimenti filo qualcosa, pronti a raccogliere consensi inaspettati sui soliti argomenti: immigrazione, rapine, delinquenza da un lato; contrasto alla povertà con forme varie di assistenzialismo et similia; insomma una rincorsa solo elettorale con ricette d’accatto o d’occasione per raccogliere i consensi in vista delle elezioni politiche generali.Alla sotto politica bisogna aggiungere gli sconvolgimenti a livello planetario: mercato monetario in funzione 24 ore su 24, le tecnologie sempre più........
