Gli scontri tra gli ultras, ma la violenza non è tifo
Era il 3 maggio 2014 quando balzò tristemente agli onori della cronaca Gennaro De Tommaso, detto “Genny ’a carogna”, capo ultras del Napoli che finì al centro della scena in occasione della finale di Coppa Italia all’Olimpico di Roma. La partita tra Napoli e Fiorentina iniziò con notevole ritardo dopo i gravissimi incidenti avvenuti nelle ore precedenti tra gruppi di tifosi napoletani e romanisti, nei quali rimase ferito un giovane supporter azzurro, Ciro Esposito, che morì successivamente dopo oltre cinquanta giorni di agonia. Quelle immagini fecero il giro del Paese: un solo uomo, portavoce comunque di un sentimento diffuso tra le fila ultras più intransigenti del Napoli, trattava con le forze dell’ordine sulla possibilità di disputare o meno la gara, uno degli eventi sportivi più importanti della stagione, costringendo di fatto lo Stato a confrontarsi con il mondo ultras per evitare ulteriori tensioni.
A dodici anni di distanza, la storia sembra essersi ripetuta a Torino, dove prima del derby........
