Falsi incidenti, parla un investigatore privato: “Pedinamenti e intelligenza artificiale, così scopriamo i raggiri” /
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Avellino, 12 aprile 2026 – Ci sono anche investigatori privati e pedinamenti sulle tracce dei truffatori che ingannano le assicurazioni ma prima di tutto chi paga regolarmente.
Giovanni Romito, titolare dello studio Sinistri Teveco, lavora nella provincia di Avellino, una zona che ritorna spesso nelle statistiche antifrodi.
L’intelligenza artificiale contro i truffatori
L’investigatore privato parte da una premessa ottimistica: vero che l’intelligenza artificiale ha affinato le tecniche dei criminali, ma per fortuna anche quelle di chi li combatte con le indagini. Spiega: “L’Ai mette a disposizione molti strumenti, soprattutto per l'analisi massiva di una grande mole di dati. Poi, naturalmente, contano molto anche l'istinto e l’intelligenza emotiva di chi fa le indagini sul campo. Ma resta uno strumento molto utile per analizzare informazioni, immagini e statistiche in pochi minuti. Prima, per fare lo stesso lavoro e concludere le stesse analisi, servivano mesi e team dedicati”.
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L’Ai usata anche dai criminali
La stessa risorsa però è sempre più sfruttata anche dai criminali. Tra gli utilizzi banali c’è quello di taroccare le foto, ad esempio per amplificare i danni di un veicolo o crearli proprio dal nulla, inventandoli di sana pianta.
I pedinamenti dei truffatori
Naturalmente anche per le truffe assicurative resta sempre valida (e necessaria) l’indagine sul campo, pedinamenti compresi. “Una tecnica riservata solo a certi casi particolari, quando c'è il sospetto di una frode che abbia provocato un danno di una certa rilevanza perché i costi di queste operazioni sono elevati. Ci è capitato di fare attività di osservazione e controllo ad esempio per lesioni importanti, sulle quali la compagnia nutriva sospetti”.
Come si forma un investigatore privato
Ma come si forma un investigatore privato? “La legge è molto chiara - chiarisce Romito –, per poter esercitare questo mestiere si richiede un rapporto continuativo di subordinazione di almeno tre anni in un'agenzia che abbia una certa esperienza. Alla formazione sul campo si devono affiancare gli studi”.
Come sono cambiate le frodi assicurative
Anche perché l’aggiornamento è necessario. Come sono cambiate nel corso del tempo le truffe assicurative? “Il settore è totalmente rivoluzionato – è la sintesi di chi è sul campo “da 15 anni” -. Proprio perché l'acquisizione dei dati da parte delle compagnie ha permesso di aggregare informazioni importanti. Faccio un esempio molto banale: un testimone oggi è in una lista detenuta dalle compagnie, se ricorre molte volte le assicurazioni lo sanno subito”.
Assicurazioni, qual è la truffa più diffusa
Secondo l’investigatore privato, “la truffa più diffusa oggi resta quella dell’rc auto. Magari il guadagno è minore rispetto ad altre categorie ma è semplice per chiunque, diciamo più alla portata di tutti”. Quindi i falsi incidenti vanno per la maggiore, “anche se si fanno strada sempre di più le frodi online, i danni alle private aziende, ma questa è una frontiera che richiede già una formazione diversa”. Bisogna sicuramente disporre di risorse anche per rivolgersi alla criminalità organizzata per l’incendio di capannoni, fenomeno diffuso in particolare al Nord, in regioni come la Lombardia.
Come si scoprono i truffatori
Ma alla fine, come si scoprono i truffatori? I metodi, spiega Romito, “sono abbastanza standardizzati, il primo passaggio da fare è sempre lo stesso, analizzare bene la documentazione e verificare se ci sono incroci, corrispondenze, studiare la storia del veicolo. È importante avere le idee chiare prima di scendere in campo, come si dice”.
Truffe alle assicurazioni e furti d’auto
Le indagini in giro per l’Italia hanno documentato anche un legame tra le truffe alle assicurazioni e i furti d’auto, con ‘cannibalismo’ dei pezzi di ricambio, che spesso finiscono all’estero.
Assicurazioni, contro le truffe anche investigatori privati e pedinamenti
Giovanni Romito, titolare dello studio Sinistri Teveco, nella provincia di Avellino: “Indagini rivoluzionate nel corso degli anni. I falsi incidenti restano la frode più ricorrente perché alla portata di tutti. L’intelligenza artificiale è un prezioso alleato per processare grandi moli di dati”
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