La mamma di Flavio Cobolli: “Da bambino mi faceva arrabbiare. Poca voglia di studiare, rispondeva male: l’ho rincorso con la scopa per strada”
Mamma Francesca Neri con i figli Flavio e Guglielmo
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Firenze – Di interviste quasi non ne vuol sentir parlare. “Lascio la scena a Flavio. Pensi che alle partite mi metto defilata così nemmeno mi riprendono. Già ha il padre allenatore, da me vuole soltanto che faccia la mamma”.
Francesca Neri, madre di Flavio Cobolli, fiorentina di nascita e romana di adozione, accetta di parlare con La Nazione. “Ma non di tennis, perché non ci capisco”, scherza. Lo fa a pochi giorni dalla finale del Roland Garros e dopo che il Comune di Firenze ha scelto suo figlio come Magnifico Messere del Calcio Storico per la finale del 24 giugno. Una videochiamata dopo il lavoro, dalla sua casa romana. Al collo un ciondolo con una racchetta da tennis — 2me l’ha regalata Flavio” — e una con due bamboline per mano: “Ci sono una G, come Guglielmo, l’altro figlio, e una F”.
Francesca, lei gioca a tennis?
"No, solo amatorialmente, ma ho smesso: la battuta non mi entrava”.
Eppure in famiglia si respira terra rossa e palline. Suo marito è stato un tennista professionista e ora allena suo figlio…
"Sì, ma a casa non si parla assolutamente di tennis, sennò non va bene. Semmai parliamo della Roma. Lo so che vorreste che vi dicessi che tifa la Fiorentina, ma non è così”.
È mai stato complicato per suo marito gestire in casa il doppio ruolo di coach e papà?
"Penso proprio di sì. Però Stefano è stato bravo a smussare il suo carattere”.
Perché? Che carattere ha?
"Sia lui che........
