Iran, escalation e fragilità europea: quanto può reggere l’Occidente?
L'ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso durante l'attacco congiunto fi Usa e Israele (Ansa)
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Se c’è una cosa che in guerra non esiste è la garanzia del risultato. Pensate ai conflitti dell’ultimo quarto di secolo, dall’Afghanistan, all’Ucraina a Gaza: nessun esito ha rispettato la propaganda delle aspettative iniziali. Vale allora la pena, mentre infuriano i bombardamenti su Teheran, ricordare quanto disse il diplomatico George Ball durante il Vietnam: "Una volta in groppa alla tigre, non possiamo scegliere dove scendere". Tradotto: i conflitti iniziano con un atto di volontà, ma proseguono con una logica propria.
Anche l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran nasce da una volontà strategica chiara: fermare l’accelerazione........
