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Dall’herpes all’Alzheimer: il “trucco” dei farmaci che stanno rivoluzionando la medicina

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19.04.2026

Sono tanti i principi attivi che, dopo anni di oblio, riesplodono sul mercato grazie a nuovi utilizzi. E tra questi c’è persino un fiore che promette di farci smettere di fumare…

Tra il carrello d’emergenza di un ospedale moderno e l’armadio di una farmacia seicentesca si nasconde la storia affascinante dei farmaci che non muoiono mai. Restano lì, nei cassetti della storia della medicina, catalogati, studiati, poi magari anche dimenticati finché qualcuno li guarda di nuovo, ma con occhi diversi. Ed è in quel momento che quelle molecole, pensate per risolvere una determinata malattia e poi magari superate da altre più potenti ed efficaci, rivelano un’altra vita possibile. È una seconda chance data alla chimica, e a medicine che «fanno dei giri immensi e poi ritornano»: è il drug repurposing, il riposizionamento dei medicinali e, al di là del romanticismo della storia, serve alla scienza per accelerare la ricerca medica ottimizzando costi e tempi.

Un esempio recente è talmente stupefacente da sembrare fantascienza. «Il vaccino contro l’herpes zoster ha dimostrato in alcuni studi di riuscire a ridurre significativamente il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer», dice a Panorama il professor Nicola Montano, direttore del reparto di medicina interna dell’Irccs ospedale Policlinico di Milano. «Parliamo di percentuali che sono intorno al 35%. Si tratta di un dato che deve essere ancora compreso nei meccanismi, ma che mostra bene la direzione: farmaci e interventi già esistenti e pensati per un determinato tipo di patologie, o come in questo caso per prevenirle, potrebbero avere effetti molto più ampi di quelli per cui sono stati ideati: e chissà che tra qualche anno l’indicazione principale di questo vaccino contro l’herpes cambi, e diventi proprio quella di combattere le malattie neurodegenerative». Negli ultimi giorni, uno studio presentato all’American college of cardiology ha mostrato che lo stesso vaccino ha effetti protettivi anche sul cuore.

Del resto, proprio dal punto di vista clinico,........

© Panorama